EVVIVA GLI SPOSI E LE SPOSE E PER I FIGLI, COME VORRANNO ESSERE! |

La cronaca di questi giorni vede alcuni Sindaci difendere la decisione del loro Comune di registrare i matrimoni gay contratti all'estero (magari fossero addirittura contratti in quei Comuni!), ed è un passo avanti contro le discriminazioni verso gli omosessuali.
Non possiamo dunque che simpatizzare per questi matrimoni, tra persone che si vogliono bene e che intendono fare un percorso di vita condivisa, che ancora appaiono così trasgressivi tanto che sono messe in discussioni le loro registrazioni nei comuni italiani.
A noi piace pensarli come matrimoni per necessità, per voglia di non sentirsi discriminati, per avere le uguali tutele e trattamenti dei coniugi tradizionali, per dimostrare a tutti l'intensità dei sentimenti in gioco. Come Circolo UAAR non possiamo che sostenere la decisione dei sindaci, alle prese con circolari ministeriali e prefetti contrari, di difendere le registrazioni.
Avete notato? Quando c'è da bloccare un avanzamento sociale tutti pronti ad agire e in fretta (vi ricordate il caso Englaro?), quando invece la società pone con forza delle istanze importanti nessuno si muove per anni e i politici e la macchina legislativa rimangono muti e immobili.
Non è possibile che l'Italia voglia dirsi europea, globalizzata e moderna solo quando fa comodo a qualcuno per interessi il più delle volte economici, e che poi si dimostri chiusa e ottusa di fronte ai cittadini del mondo. Questi matrimoni sono stati contratti all'estero - magari nella cattolicissima Spagna- nel rispetto di quelle legislazioni, dunque questi cittadini registrano solo un dato di fatto e cioè che si sono sposati.
La nostra Costituzione, pur frutto di un largo compromesso con la parte politica cattolica, agli art. 29 30 e 31, cita la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio ma non dispone che i coniugi debbano essere di generi diversi. Quel naturale è ovviamente da interpretare nel modo che pensiamo più corretto, ovvero senza forzature solo umane, difatti l'omosessualità in natura esiste tra gli animali ed è molto comune tra le piante.
L'anomalia italiana è piuttosto la scandalosa commistione della legge italiana con quella canonica in materia di matrimonio, il cosiddetto matrimonio concordatario che richiama alla fede, agli sposi lui e lei (vergine), ai figli da battezzare ecc. ecc. con un'ingerenza forte fortissima del sistema confessionale cattolico sul modello di coppia e di famiglia.
Ci piace comunque pensare ad un superamento di tutti i matrimoni in un più libero esplicarsi dell'affetto reciproco e delle reciproche responsabilità, oltre che del riconoscimento pubblico, nell'istituto delle unioni civili tra persone che ci sembra meno pervaso della morale e della tradizione cattolica rispetto a quello del matrimonio.
Per ora però festeggiamo con Torino, Milano, Roma, Bologna, Pordenone, Grosseto...e per questa volta volentieri ci uniamo al coro del "Viva gli sposi e Viva le spose!" ! E ci sta anche un bell'augurio a queste nuove coppie perchè, se lo desiderano, possano diventare genitori di figli maschi, femmine o come saranno o vorranno essere in piena libertà!
Cathiatea
La foto è di Valentina Tomasello "Ama il prossimo tuo come te stesso", tratta dal 2° concorso fotografico UAAR Liberi di non credere.
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IL GALATEO DEL POLITICO DI TUTTI A VENEZIA |
20 ottobre Lunedì alle ore 17,30 a FAVARO in Via Cima Rosetta 19
VENEZIA - IL GALATEO DEL POLITICO DI TUTTI

Dopo la bufera giudiziaria a Venezia, con il comune commissariato, e in vista delle amministrative per eleggere un nuovo sindaco, imbastiremo un simpatico ma puntuale vademecum di laicità da inviare alle forze politiche, che comprenda anche la questione delle benedizioni di opere pubbliche come per esempio il “battesimo” del MOSE del maggio 2003, con tanto di segno della croce dei vari Berlusconi, Galan, Matteoli, di fronte alla benedizione da parte dell'allora patriarca dei cattolici veneziani Angelo Scola. Parleremo anche di scuola pubblica, di fondazioni e di ingerenze nel Comune che hanno bloccato per anni il registro DAT. Inoltre della questione della sanità che appare anche questa fagocitata dalla pratica confessionale, basta fare un giro all'ospedale all'Angelo...e non solo, e poi la stampa...e tanto altro, insomma sembra che qualcuno abbia messo le mani sulla città!
Che fare? Proponiamo una Consulta per la laicità a Venezia?
Vieni a parlarne con noi! L'ingresso è libero.
la foto, tratta dal secondo concorso fotografico Liberi di non credere, è di Maria Rosaria Marchetti: "La crocifissione".
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Un Poker di libero pensiero AAteo e AAgnostico in Ottobre a Venezia: quattro eventi ai Caegheri |
Un ottobre da poker di libero pensiero AAteo e AAgnostico, quattro appuntamenti ai Caegheri a Venezia uno più interessante dell’altro!
tutti gli incontri si terranno ai Caegheri alle ore 18.00, a Venezia in campo san Tomà:
Giovedì 9 Ottobre: Giordano Bruno e Paolo Sarpi
Due personaggi che avevano più di qualcosa in comune, il coraggio delle proprie idee e la santa inquisizione. Due vicende emblematiche del rapporto tra politica e libertà di pensiero, relatori: Stefano Torcellan e Marina Maruzzi. Presenta Cino Casson.
Giovedì 16 Ottobre: Libertinismo e libertini veneziani.
La diffusione della filosofia degli “spiriti forti” dei "liberti" a Venezia. Relatrici Maria Giacometti e Marina Maruzzi. Introduce Cino Casson
Giovedì 23 Ottobre: Ferdinando Swift e la fondazione dell’Ateo (1875).
Una storia purtroppo poco conosciuta di ateismo, laicismo ed anticlericalismo nella Venezia di fine Ottocento. Introduce Cino Casson. Relatrici marina Maruzzi e Maria Turchetto
Giovedì 30 ottobre: Agire il contemporaneo.
Quali significati, quali prospettive per la libertà di pensiero oggi. Dibattito con pubblico condotto da Cino Casson, Marina Maruzzi, Stefano Torcellan
L’ingresso è libero a tutti e quattro gli appuntamenti, non mancate.
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L'UOMO NERO, LA PEDOFILIA: dibattito a Venezia il 7 Ottobre. |
Martedì, 7 Ottobre, ore 17,30 in campo santa Margherita a Venezia.
dibattito su LA PEDOFILIA,
a cura di Pasqualino Migliaccio.
L’attrazione sessuale verso i bambini è una patologia di persone “malate”, oppure è condizionata in certi ambienti dalla promiscuità tra adulti repressi e bambini? Ovvero "l’uomo nero" che soffoca il suo lato sessuale per motivi religiosi è più incline, negli oratori e nelle scuole dove ha una posizione di supremazia, a diventare un pedofilo? E le "donne nere" subiscono lo stesso condizionamento?
Gli ultimi casi di personaggi davvero eccellenti macchiati da tremende evidenze di abusi su minori, hanno riportato il tema alla ribalta delle cronache recenti. Ma sembra esserci la novità di un papa che condanna e non nasconde più tali misfatti. E' proprio cosi? L’arcivescovo Joseph Wesolowsky, ex nunzio nella Repubblica domenicana non sarà essere estradato a Porto Rico ma sarà sottoposto a processo penale in Vaticano, giudicato da altri “uomini neri”…
L'ingresso è libero, la prima mezz'ora sarà dedicata alla preparazione dell'Assemblea dei Circoli a Rimini.
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UAAR VE: VENEZIA E MESTRE: IL MACELLO E LA SENSIBILITA' VERSO GLI ANIMALI |
Venerdì 3 ottobre ore 17.30
Centro Culturale Candiani
incontro sul tema: Venezia e Mestre:
IL MACELLO... E LA SENSIBILITA' VERSO GLI ANIMALI, NON UMANI
Venerdì 3 Ottobre, alle ore 17.30 a Mestre al Centro Culturale Candiani nell’ambito del Festival Città Viva, città consapevole un incontro sul tema: Venezia e Mestre: IL MACELLO... E LA SENSIBILITA' VERSO GLI ANIMALI NON UMANI
Città viva e consapevole e allora abbiamo pensato ad un tema particolare e cioè la storia dei macelli quello di Venezia s. Giobbe, quello di Mestre, e ora fuori città, un filo rosso che lega le isole alla terraferma, per condurre ad un discorso più ampio sull’alimentazione e sul rispetto degli animali non umani.
Parleremo brevemente della “storia” del macello tra Venezia e Mestre, una storia che parla anche di come la città è cambiata dal punto di vista urbanistico e sociale. Questa storia sarà lo spunto per ampliare il discorso al rispetto degli animali non umani, su questo aspetto relazionerà Stefano Polizzi dell’Università di Venezia, e inoltre riferiremo di un’intervista a una azienda agricola biologica locale. Parleremo però anche della difesa della conoscenza e della qualità del nostro cibo e per questo abbiamo invitato Giulio Labbro Francia presidente del movimento dei consumatori di Mestre. Insomma, ci piacerebbe far riflettere e far aprire gli occhi a coloro che nei supermercati raccolgono distrattamente le linde vaschette con pezzi di animale, a coloro che hanno dimenticato che si è davanti ad animali che erano vivi, trattati in un certo modo, che abitavano in certi luoghi e mangiavano certe cose.
Ci piacerebbe fare un discorso valido per i vegetariani ma anche per coloro che non lo sono ma rispettano comunque gli animali e ciò che significano, non solo risorsa ma compagni di vita, e anche per coloro e tengono alla loro salute, nonché ...al loro portafogli.
Sarà di certo un confronto tra diversi punti di vista nell'intento di aiutare ciascuno a formulare un proprio parere più consapevole attraverso l’informazione. Ti aspetto, l’ingresso è libero e seguirà dibattito con il pubblico. Cathia
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UAAR VE: XX SETTEMBRE, NE PARLEREMO A FAVARO LUNEDI' 22 |

Lunedì 22 settembre alle ore 17,30 a Favaro in Via Cima Rosetta 19
Dibattito su, IL XX SETTEMBRE 1870 - una festività laica abolita da Mussolini con i Patti Lateranensi del 1929 ... e festeggiata insieme da autorità dello Stato Italiano e dallo Stato Pontificio, escludendo i laici che non avrebbero colto lo spirito di riconciliazione, nel 2010!
Leggeremo e commenteremo il bell’intervento, breve ma significativamente attuale, pubblicato dal segretario nazionale UAAR, Raffaele Carcano su Micromega on line dal titolo: XX Settembre: c’è sempre più voglia di laicità.
LEGGI QUI L'ARTICOLO MICROMEGA ON LINE DI CARCANO
Nell'incontro a Favaro ripercorreremo una tappa storica, quella del XX settembre 1870 in cui un esercito di 50000 uomini apriva una breccia sulle mura di Porta Pia e con brevi schermaglie, finalmente, liberava Roma dal regime dittatoriale papalino. Un piccolo episodio militare ma di grande significato, salutato dai cittadini con entusiasmo nella speranza di venire liberati dalla miseria quotidianamente offesa dagli sfarzi di una Curia aristocratica e di casta. Seguì il plebiscito del 2 ottobre che con 40000 sì e 46 no che assegnò Roma all’Italia della quale divenne capitale.
Il papa Pio IX condannò aspramente l’atto, non riconobbe la sovranità italiana su Roma e si ritirò in Vaticano dichiarandosi prigioniero e scatenando la sua ira “divina” sullo stato italiano con il non expedit. Una prigionia “dorata” peraltro, con tutte le garanzie e attenzioni da parte del governo italiano che avanzava varie proposte di riappacificazione senza riuscire a far mutare l’atteggiamento rancoroso del Vaticano fino ai Patti Lateranensi del 1929 stipulati con Mussolini che introdussero ufficialmente il concetto di religione di Stato.
Cercheremo insieme di capire se questa prigionia non sia stata piuttosto una liberazione. Da uno Stato Pontificio –piccolo e limitato- a un Vaticano che ritroviamo ancora oggi estesamente ramificato in una fitta ragnatela di ingerenze su tutto il territorio italiano cercando di capirne i motivi.
Ti aspettiamo con le tue considerazioni sull’argomento. L’ingresso è libero.
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INCONTRO 19 SET: IL RUOLO DELLA CULTURA NEL FUTURO DI MESTRE |
A conclusione delle iniziative di sensibilizzazione e raccolta firme contro i tagli alla cultura, con particolare riguardo al Candiani, Toniolo e Biblioteche, annunciati nel bilancio che verrà varato a fine settembre 2014, insieme con altri rappresentanti delle 30 associazioni promotrici la petizione, il giorno 11 settembre siamo stati ricevuti e abbiamo consegnato oltre 1800 firme sottoscritte dai cittadini al commissario alla cultura a Ca' Farsetti (vedi foto qui a lato). Un incontro cordiale dove è stato ribadito che la cultura merita grande attenzione perché apre prospettive verso il futuro e rappresenta un argine contro il degrado sociale. Il Commissario pur confermando a malincuore i tagli peraltro già decisi dalla ex giunta, si è assunto l’impegno di cercare una soluzione economica e il reperimento di fondi da destinare alle attività culturali di Mestre per gli ultimi due mesi dell’anno.
Sulla questione segnaliamo che è stato organizzato l'incontro:
IL RUOLO DELLA CULTURA NEL FUTURO DI MESTRE venerdì 19 settembre ore 18,00
presso la Pizzeria al Palco Piazzetta C. Battisti (di fronte al Toniolo) Mestre.
Un appuntamento a cui abbiamo invitato lo stesso Commissario e a cui parteciperanno il Direttore del Candiani e rappresentanti politici oltre che delle associazioni culturali
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