Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VENEZIA, e indirizzo postale , via Napoli 49/a 30172 MESTRE
    aperta il giovedì dalle 17,00 alle 19,00, clicca qui per vedere la cartina
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INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

UAAR VE: LETTERA APERTA AL SINDACO DI VENEZIA SUI LIBRETTI DIABOLICI RITIRATI DALLE SCUOLE

PUBBLICHIAMO LA LETTERA APERTA INVIATA AL SINDACO DI VENEZIA PER MANIFESTARE IL NOSTRO DISSENSO ALLA SUA DECISIONE DI RITIRARE DALLE SCUOLE DEL COMUNE I LIBRETTI DI FIABE PER BAMBINI DEL PROGETTO CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE

la bella vignetta è di Marco Gavagnin (e per la precisione non è tratta dai libretti)

Venezia 29 giugno 2015
al Sindaco del Comune di Venezia

LA PRESUNTA IDEOLOGIA DEL GENDER
Gentile Sindaco,
abbiamo letto sui quotidiani locali che come urgenza da affrontare Lei ha indicato i libri di fiabe per bambini proposti a suo tempo da Camilla Seibezzi in seno ad un progetto contro ogni discriminazione - 1098 libri con 49 titoli diversi alcuni dei quali hanno vinto premi internazionali prestigiosi.
Lei avrebbe dato mandato di ritirarli presso le scuole dove erano a disposizione degli insegnanti in quanto azioni inserite nel suo programma visto che ha vinto il ballottaggio con la maggioranza dei voti, calcolata però su circa un 50% di aventi diritto al voto.
Nella sua brochure elettorale leggiamo che è contro la teoria dei gender. Non si stupisca, noi anche siamo contro, semplicemente perché non esiste, come non esistono il genitore numero 1 e 2. Esistono solo genitori, ovvero persone che si prendono cura di una nuova vita che sia loro o meno.
Ci lasci perciò dissentire sull'urgenza rispetto alle altre azioni da compiere in una città che esce da un commissariamento. Inoltre, ogni scelta del Sindaco dovrebbe essere valutata nella consapevolezza di essere il rappresentante di tutti i cittadini articolandola con passaggi attraverso gli organi dell'amministrazione comunale con l'ascolto della società civile.
Però c'è qualcosa che ci preme ancora di più e cioè farle presente che, proprio in questi giorni di famili day italiani, La Corte suprema d’America ha riconosciuto inviolabile il diritto alle coppie omosessuali di sposarsi in tutti i 50 stati.
La famiglia non è in crisi per le unioni civili e i matrimoni delle persone omosessuali: oggi lo standard è la famiglia monogenitoriale, tra separazioni e divorzi, perché il tessuto sociale tradizionale è stato messo in crisi in crisi da un sistema economico che ne stritola le basi relazionali.
In un mondo che sta diventando sempre più interculturale, l’educazione contro le discriminazioni, e le disposizioni europee sull’insegnamento dell’educazione sessuale, sono forti agenti di contrasto alla violenza e alle lotte faziose in seno alle frange intolleranti sia religiose che culturali.
Dunque se l’urgenza c’era era altra e cioè lavorare per una città viva e migliore, amministrata con trasparenza e lungimiranza, una Venezia aperta e laica e non oscurantista.
In conclusione, La invitiamo a leggere i libri per bambini che vuole eliminare dalle scuole, letture che gli insegnanti sarebbero sicuramente in grado di utilizzare al meglio contro le discriminazioni e la violenza in difesa di tutte le famiglie, e rifletterci su, considerando se siano proprio così pericolose o piuttosto utili.
Le suggeriamo, tra gli altri, “E con Tango siamo in tre”, “Piccolo blu e piccolo giallo”, ma li esamini tutti. Questi piccoli, ma grandi libri per l’infanzia, hanno il diritto di trovare una seconda chance.

La invitiamo poi, nonostante i  tanti impegni che la figura di Sindaco impone, ad un confronto con noi e le altre associazioni che si occupano di diritti, affinché i valori della FAMIGLIA siano considerati a 360 gradi, comprendendo pure, ad esempio, le persone sole e gli anziani.
Infine le inviamo la nostra rivista "L'Ateo" per farle conoscere chi siamo e perché  a  pag. 25, 26 e 27 troverà due interessanti articoli sulla presunta ideologia del Gender.

Grazie per l'attenzione e buon lavoro signor Sindaco.

Cathia Vigato
Coordinatrice Circolo UAAR di Venezia

... per visionare i bellissimi articoli citati dell'Ateo, i soci possono farlo da subito sul sito nazionale www.uaar.it, i non soci possono iscriversi :-), oppure aspettare un po' quando saranno a disposizione di tutti, oppure ancora chiedere una copia del numero 100 al Circolo

 
UAAR VE - PUBBLICATO IL SECONDO NUMERO DI 42 LA RIVISTA DEL CIRCOLO

PUBBLICATO IL SECONDO NUMERO DI 42 LA RIVISTA DEL CIRCOLO UAAR DI VENEZIA

42 è l'irriverente fogliaccio di libero pensiero
a periodicità variabile
del nostro circolo, gratuito e stampabile in proprio

in questo numero:

l'incubo della democrazia - Dario De Toffoli

da Astrosamantha 42 al Candiani - Claudia Sonego

cronache spaziali - Giuseppe F. Merenda

giovani a s. Tomà - Stefano Paparozzi

la bolla - Stefano Paparozzi

sopra le scoperte dei dadi - Dario De Toffoli

nel mezzo del cammin di nostra vita 2° parte - Moreno Pettenò

se pensiamo agli arabi perché non pensare a Samir Kassir - Gianni Gasparini

coe scarpe o a penoni - Claudia Sonego

artisti in punta di piedi - Sergio Bettin

vignette di Giuseppe F. Merenda

... e altro

 


PER VEDERE IL SECONDO NUMERO DI 42 CLICCA SULL'IMMAGINE

PER IL DOWNLOAD DEL SECONDO NUMERO DI 42 CLICCA QUI

 

 
UAAR VE - FESTA SOLSTIZIO D'ESTATE 2015 A FORTE MARGHERA

VENERDI’ 19 GIUGNO ORE 18,30 MESTRE - A FORTE MARGHERA:
FESTA PER IL SOLSTIZIO D’ESTATE CON SPETTACOLO IRRIVERENTE.

Con l’arrivo del solstizio d’estate, delle vacanze e del caldo, accompagnato dalle divine creature dette volgarmente musati, faremo festa stando insieme in modo simpatico, semplice e conviviale.
Per la bella occasione sarà recitato un MONOLOGO, ovviamente irriverente, cantato e suonato dall’autore
Stefano Marullo: "UOMINI E TAPPETI. QUANDO DIO CHIAMA MA TROVA LA SEGRETERIA TELEFONICA",

seguirà SPRITZ e CENA DA NON CREDERE all’aroma di infernali carbonelle e Ateotan a cui sono invitati anche gli altri circoli vicini, soci e simpatizzanti atei e agnostici.

BREVE RESOCONTO: Una bella semplice serata, avviata con la carica irriverente del monologo musicato di Stefano (grazie), un tavolone da 36 per tanta bella confusione, una cena rustica e abbondante, delle sorpresine esclusive a la presentazione del secondo numero della nostra bellissima rivista 42 (caspita che bella, che bravi!).

GRAZIE A TUTTI E CIAO, ADESSO SI VA IN FERIE :-)

 
QUATTRO VIDEO DIVULGATIVI DELLA BHA

Condividiamo quattro brevi filmati prodotti dalla BHA (British Humanist Association) e tradotti e doppiati in italiano a cura dell'UAAR. I filmati presentano in modo divulgativo e conciso il punto di vista umanista attraverso le risposte a quattro domande fondamentali.

Come posso essere felice?
https://youtu.be/ddIOXJDMj-Q

Come facciamo a sapere cos'è vero?
https://youtu.be/i3AskSAjGkI

Cosa rende qualcosa giusto o sbagliato?
https://youtu.be/TIV1_Vvvjsc

Che cosa dovremmo pensare della morte?
https://youtu.be/JKA68dEO-S8

 
UAAR VE - SABATO 6 GIUGNO ore 10-16: GITA ALL'ORTO BOTANICO DI PADOVA

L'ORTO BOTANICO DI PADOVA,
il più antico orto botanico universitario del mondo, 7000 specie come cantiere e conservazione della biodiversità!

Invidiabilmente accompagnati dai bravissimi naturalisti Michele Zanetti e Corinna Marcolin potremo visitare e conoscere questo presidio della natura tra ambienti, collezioni e alberi secolari. La partecipazione va prenotata ed è limitata alla formazione di un gruppo non troppo numeroso. Il ritrovo è alle ore 10 all’ingresso dell’Orto, pranzo al sacco o al Posto di Ristoro interno. Per chi desidera fare il viaggio in compagnia e con i mezzi pubblici, prenderemo il treno Regionale Veloce che parte da Venezia alle 8,42 e da Mestre alle 8,54, poi arrivati a Padova alle 9,08 con il tram scenderemo alla fermata più vicina all’Orto.


Nella visita della storica struttura, dedicheremo particolare attenzione al GIARDINO DELLA BIODIVERSITÀ ideato con il contributo di Telmo Pievani dell’Università di Padova e inaugurato l’anno scorso.


Per partecipare prenotate con qualche giorno di anticipo scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonando a 3296354804.

RIPORTIAMO DAL SITO DELL’ORTO:

http://www.ortobotanicopd.it/it/lorto-botanico-di-padova
L’Orto botanico di Padova fu istituito nel 1545 per la coltivazione delle piante medicinali, che allora costituivano la grande maggioranza dei "semplici", cioè di quei medicamenti che provenivano direttamente dalla natura.

IL GIARDINO DELLA BIODIVERSITÀ

http://www.ortobotanicopd.it/it/il-giardino-della-biodiversit%C3%A0



Sono circa 1.300 le specie che fanno parte del progetto espositivo del giardino della biodiversità. Vivono in ambienti omogenei per umidità e temperature, che simulano le condizioni climatiche dei biomi del pianeta: dalle aree tropicali alle zone subumide, dalle zone temperate a quelle aride. La posizione delle piante all’interno di ciascun ambiente e del laghetto delle piante acquatiche rispecchia una suddivisione fitogeografica: quello de La pianta e l’ambiente è un viaggio attraverso la vegetazione della Terra (in America come in Africa e Madagascar, in Asia, nell’Europa temperata, in Oceania). E il visitatore ha l’immediata rappresentazione della ricchezza (o povertà) di biodiversità presente in ciascuna fascia climatica. Il Giardino non racconta il pianeta dal punto di vista dell’uomo, o a partire dal mondo animale, sposta invece l’attenzione sulle forme di vita vegetali. A partire dalle domande “cos’è un essere vegetale?”, “quali sono le caratteristiche che lo rendono così indispensabile per la nostra esistenza?”, emerge il ruolo svolto dalle piante nell’evoluzione umana: dai primi insediamenti in epoca preistorica ad oggi. Già nel 1880, nel testo The power of movements in plants, Darwin scriveva che “la punta della radice agisce come il cervello di un animale inferiore”. Un’intuizione, questa, che trova riscontro nelle più recenti scoperte scientifiche e che idealmente ispira il percorso La pianta e l’uomo. Pannelli informativi, filmati, exhibit interattivi, reperti raccontano come l’intelligenza vegetale e l’intelligenza umana abbiano svolto un comune percorso di coevoluzione da Lucy sino ai nostri giorni. Le piante intanto raccontano il loro millenario rapporto con l’uomo: usate per nutrire, per curare o per costruire gli oggetti che fanno la nostra storia. All’esterno delle serre le aiuole vengono dedicate a temi specifici e prevedono la coltivazione di specie compatibili con il clima locale, quali le piante alimurgiche, i giardini fioriti, le piante aromatiche. I giardini tematici sono infatti uno spazio aperto all’implementazione in nome dell’interesse scientifico dell’Orto e della divulgazione al pubblico.

 

 

 

 
UAAR VE - 29 MAGGIO AL CANDIANI - DAI FRUTTI DELL'EDEN AI PISELLI DI MENDEL

VENERDI’ 29 MAGGIO ORE 17,30
AL CANDIANI DI MESTRE

per il ciclo “L’arte che ci nutre” organizzato dal Candiani in occasione dell’EXPO

Dai frutti dell’Eden ai piselli di Mendel
Cibo, religione, scienza


Relatore Francesco D’Alpa, neurofisiopatologo – codirettore dell’Ateo, rivista dell’UAAR
Introduce e modera Giuseppe F. Merenda, psichiatra.

Questa la presentazione dello stesso D’Alpa:
Nei primi libri della Bibbia (come in quelli di altre religioni) sono elencati divieti e norme alimentari che hanno condizionato per secoli i credenti: primo fra tutti il tabù del sangue, ritenuto simbolo e sede della vita.
Il cristianesimo si è liberato di questi arcaismi, ma non di taluni rituali legati al cibo, come dimostrano la centralità dell’eucarestia e le norme sulle astinenze alimentari. La golosità è stata giudicata un vizio capitale ed il digiuno all’opposto un viatico verso la santità. Più in generale si è raccomandata la moderazione o l’indifferenza verso il cibo; ed i grandi mistici sono spesso giunti a rifiutarlo.
Nel mondo profano vige invece una quasi assoluta libertà e varietà di usanze. Il gusto è assurto ad arte, il pasto a momento centrale della convivialità.
Se il giardino dell’Eden era la raffigurazione immaginaria del passato di un popolo di cacciatori-raccoglitori beneficiati da un dio magnanimo cui si deve un culto di ringraziamento, l’opera di Mendel è emblematica di come all’ammirazione per ciò che è naturale si sia andato sostituendo il desiderio di migliorare l’ambiente a beneficio dell’uomo.
Ti aspettiamo, l’ingresso è libero, l’occasione è “ghiotta”

 
UAAR VE - AVVISO: ANTIGONE RINVIATA

Comunichiamo che la relazione su Antigone che doveva tenersi lunedì 25 maggio al Centro Donna di Mestre è stata purtroppo rinviata ad altra data, oramai probabilmente dopo l'estate, per un imprevisto impedimento della nostra relatrice prof. Maria Giacometti

 
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