Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VENEZIA, e indirizzo postale , via Napoli 49/a 30172 MESTRE
    aperta il giovedì dalle 17,00 alle 19,00, clicca qui per vedere la cartina
  • SEDE INCONTRI UAAR A VENEZIA, Dorsoduro 3687 (Campo Margherita) - 30123

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

UAAR VE - QUANDO VIOLA NON E' UN FIORE - CANDIANI 18 MARZO

MARZO: MERCOLEDI' 18
CANDIANI MESTRE ore 17,30
"QUADO VIOLA NON E' UN FIORE ",
un progetto concreto contro la violenza alle donne.

Illustrerà  il progetto Viola, ad un anno dalla sua partenza, la dott.ssa Raffaella Michieli, Segretario Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (Simg) e Responsabile dell’area Salute Donna.

I medici di base sono gli ufficiali sanitari di primo livello, ovvero prestano il primo livello di assistenza sul territorio. Essi hanno un compito importante e indispensabile in quanto erogano cure alle persone e ne promuovono la salute, anche nell’interesse dell’intera comunità.

Per questi motivi   la Società italiana di medicina generale (Simg) ha ideato, proposto ai medici di medicina generale e organizzato il progetto “Viola”, partito nel novembre 2013, come campagna di sensibilizzazione nazionale, sulla violenza domestica in particolare verso le donne.

L‘idea è che i medici di famiglia possano svolgere un ruolo importante di prevenzione e di osservatorio attivo del fenomeno della violenza domestica alle donne. Il medico, in determinate circostanze, davanti a “quel” segno viola sulla pelle della paziente o per analoghe  osservazioni, cercherà attraverso il colloquio clinico, con sensibilità e discrezione, di fare emergere eventuali problemi. Nel caso ci fosse il dubbio di una violenza o di un abuso ai danni di una paziente il medico fornirà le prime informazioni sulle organizzazioni locali preposte all'aiuto.

L’attenzione del medico, pubblicizzata impersonalmente con locandine e opuscoli nelle sale di attesa degli studi e nelle strutture sanitarie, può essere da sola un deterrente alla violenza perché questa non si compia.

In questi anni in Italia sono state uccise troppe donne da persone che avevano con loro rapporti di affetto e fiducia, spesso in casa e da un familiare. I casi di violenza, che viene chiamata violenza di genere, quelli che fanno le macchie viola sulla pelle, e segni ancora più gravi e indelebili nella propria autostima, e che in alcuni casi preludono alla mattanza, sono invece per lo più nascosti, nascosti dalle stesse vittime impaurite.

In questi casi l’aiuto del medico può fare la differenza, anche se non c’è alcuna medicina da somministrare.

L’ingresso è libero e seguirà dibattito.

 
UAAR VE - TRE APPUNTAMENTI PER MARZO DONNA 2015

GIOVEDI' 12 MARZO
ore 17,30 a Venezia

presso e con la collaborazione dell’associazione Culturale Paolo Peroni in Campo Margherita Dorsoduro 3686 (davanti la Farmacia):
"LE DONNE DAI MITI AI NOSTRI GIORNI: IPAZIA",
relatrice Rosanna Bolgan

Ipazia  era una studiosa di matematica, astronoma e filosofa, libera pensatrice, vissuta ad Alessandria d’ Egitto  nel 400 circa, che i fanatici cristiani  seguaci del vescovo Cirillo, ora santo da calendario,  hanno brutalmente assassinato. La  sua morte segna il triste inizio del regno dell’ignoranza che distrugge pensiero, cultura e libri in nome di un unico dogma

SABATO 14 MARZO
ore 18,00 a Venezia

a cura e presso  l'associazione Paolo Peroni  Dorsoduro 3686 sarà proiettato il bel film Agorà di  Alejandro Amenabar sulla storia di Ipazia

LUNEDI' 16 MARZO
ore 17,30 a Favaro

presso il Circolo ARCI, Via Cima Rosetta 19

"LE DONNE DAI MITI AI NOSTRI GIORNI: IL MITO DI LILITH E L'ANTICA LEGGENDA DELLE AMAZZONI,
Relatrice Cathia Vigato

Lilith era la mitica prima donna scacciata dall’ Eden perché non sottomessa ad Adamo che a causa di ciò diverrà demone fra i demoni  e cioè simbolo delle più recondite paure dell’uomo riferite alla notte. La storia delle Amazzoni è complessa e mescola la realtà  alla  fantasia nutrendosi di  gesta eroiche declinate al femminile ma anche di tanta misoginia. Entrambi i miti riconducono a tempi antichi dove la donna esercitava potere, la fertilità, e mistero, la sessualità.

 
UAAR VE: GAZEBO MARZO DONNA 2015

GAZEBO MARZO DONNA 2015

per la giornata della donna

Piazza Ferretto Mestre

sabato 7 marzo ore 10-18

Proporremo i nostri numerosi incontri dedicati alla donna nel mese di marzo 2015, due dei quali all’interno del pacchetto ufficiale del Comune  di Venezia “Marzo Donna”: giovedì 12 a Venezia (Circolo Margherita) su Ipazia e lunedì 16 a Favaro (sede UAAR) sul Mito di Lilith e delle Amazzoni, e poi mercoledì 18 marzo un appuntamento al Candiani contro la violenza domestica sulle donne. Scarica il programma completo di Marzo.

 

L'immagine qui a sinistra è il frontespizio del pieghevole che distribuiremo a partire da sabato 7 marzo,

clicca sulla figura per ingrandirla

il tema di quest'anno del pieghevole:

"Laicità è un sostantivo femminile, anzi di più"

 

 
BUON COMPLEANNO E' DARWIN DAY A VENEZIA E A MESTRE

DARWIN DAY 2015

Festeggiamo il compleanno del grande Charles Darwin, nato il 12 febbraio 1809, con due appuntamenti dedicati alla riflessione sulla scienza, in particolare sulla biodiversità e sul rapporto dell'animale uomo con gli altri animali. Guarda qui sotto le due locandine degli eventi. Anche quest'anno ci piace ricordare così Darwin perché con i suoi studi, le sue pubblicazioni e la teoria dell'origine della specie ha ripensato e riscoperto l'uomo come essere vivente nella natura e non come prodotto di un dio. Un uomo che si ritrova un po' più umile ma meno solo e meno aggressivo nei riguardi del mondo in cui vive.

Buon compleanno Darwin!

GIOVEDI’ 19 FEBBRAIO, ore 10-13, a VENEZIA, ATENEO VENETO

Campo san Fantin, AULA MAGNA
LA  BIODIVERSITA' - Giornata di studio
a cura del Circolo UAAR di Venezia con la collaborazione dell’Ateneo Veneto, 
ed il patrocinio della Facoltà di Scienze UNIPD

Ore 10.00 Presentazione Guido Zucconi (Presidente Ateneo Veneto); Pietro Benedetti (UNIPD) e Franco Ferrari (UAAR);

RELAZIONI:
ore 10.15   TELMO PIEVANI  (UNIPD): LE PREDIZIONI RISCHIOSE DI CHARLES DARWIN;

ore 11.00   ELENA CANARELLI (UNIPD): IMMAGINI DELLA BIOLOGIA TRA ARTE E SCIENZA;
ore 11.45   TELMO PIEVANI (UNIPD): LE PIANTE E L'UOMO  - IL NUOVO ALLESTIMENTO DEL GIARDINO DELLA BIODIVERSITA' (Orto Botanico di Padova);
ore  12.30 CONCLUSIONI.
Dopo ogni argomento è prevista la possibilità di porre delle domande ai relatori. L'ingresso è libero.

 

MERCOLEDI' 25 FEBBRAIO, ore 17.30 a MESTRE
PRESSO IL CENTRO CULTURALI CANDIANI, Primo Piano
COSA SUCCEDE SE SI LEGGE DAVVERO DARWIN?
relatore LEONARDO CAFFO, introduce e modera MARIA TURCHETTO codirettrice dell’ATEO

Per Darwin l’uomo, come tutte le altre specie, è un prodotto delle leggi evoluzioniste che fanno riferimento alla selezione naturale e al caso. Un animale come gli altri che non può vantarsi di alcuna prevalenza, che è presente nel mondo da un tempo relativamente recente, e che potrebbe estinguersi in breve tempo a differenza di altri animali più adattabili all’ambiente.

Leonardo Caffo, filosofo, lavora presso il Laboratorio di Ontologia dell'Università di Torino, è interessato ai fondamenti ontologici dell’etica, e ha a cuore l’indagine del rapporto tra umano, natura e animali.

L'ingresso è libero ed è previsto il dibattito con il pubblico.

 
UAAR VE 10 e 20 feb SETTIMANA ANTICONCORDATARIA

MARTEDI’ 10 FEBBRAIO ORE 17,30  a VENEZIA,  Dorsoduro 3687 (campo Margherita), riunione organizzativa di circolo e dibattito sulla

SETTIMANA ANTICONCORDATARIA
11 febbraio (1929 Concordato Mussolini)
18 febbraio (1984 Concordato Craxi)

e VENERDI' 20 FEBBRAIO ORE 10-18 GAZEBO IN CAMPO MARGHERITA ... anche facendo festa con chi ci verrà a trovare

Da alcuni anni il nostro circolo aderisce alla Settimana Anticoncordataria (ideata dall’UAAR nazionale) per ricordare le assurdità, l’infantilismo politico e l’arretratezza civile in cui è mantenuto il nostro Paese in conseguenza del concordato stipulato con la chiesa cattolica. Seguirà un gazebo a Venezia il  20 febbraio per divulgare le nostre informazioni al riguardo.

La prima stipula del concordato risale  all’ 11 febbraio 1929 con Mussolini, a questa è seguita la revisione del 18 febbraio 1984 a cura del governo Craxi, in cui sono stati ribaditi molti dei privilegi concessi nel 1929 alla chiesa cattolica. Con la revisione del  concordato del 1984 si è persa l’occasione per rendere il nostro Paese più libero dalle ingerenze della religione cattolica, alla quale invece si è continuato a garantire tutta una serie di privilegi,  con costi stimati in oltre 6 miliardi di euro all’anno (una finanziaria!). La sudditanza politica alla chiesa ha reso il nostro Paese il fanalino di coda europeo quanto a laicità e diritti civili in quanto l'ingerenza religiosa è fortissima nelle scuole e nelle istituzioni pubbliche anche se formalmente la religione di Stato non esiste più.

Oggi, a due anni dall’arrivo del nuovo papa dei cattolici che non vestirebbe più Prada, il Francesco dei grandi cambiamenti e dell'umiltà, continua il silenzio totale sul concordato, nessuna rinuncia a privilegi - a cominciare per esempio dall’esenzione al pagamento delle tasse sull’immenso patrimonio immobiliare o al ritocco dell’abberrante sistema dell’8 per mille.

 
VATICAN RAI, I MEDIA E L'OSCURAMENTO DELLA LAICITA' A FAVARO

 

 

LUNEDI’ 2 FEBBRAIO ORE 17,30 A FAVARO Via cima Rosetta 19
Dibattito sul III dossier sulle confessioni religiose e TV a cura di Felice Mill Colorni dic. 2013, edito da Critica Liberale –

Si rafforza il monopolio televisivo

 

Nell’era dei mass media alla predica ci pensa, ahi noi, il servizio pubblico.

 

Siccome la secolarizzazione e la  diserzione dalle messe, battesimi e matrimoni avanza, la chiesa cattolica ben conscia del potere mediatico e dell’utilità del suo uso è riuscita, con la connivenza della politica e dello  Stato, a occupare la RAI. E così presenza religiosa e  sua santa ingerenza, prediche e istruzioni per la vita, vengono  impartite in diretta e anche in differita. Interviste al papa, cronache dei suoi viaggi e delle sue telefonate, ma anche preti e suore opinionisti di politica, musica, cucina.... D’altronde la Rai è un servizio pubblico televisivo con spiccata vocazione cattolica che da 60 anni porta la messa sul piccolo schermo, un’azienda che ha al suo interno giornalisti dedicati solo a diffondere benevolmente la parola del Vaticano. Un indottrinamento continuo da cui è quasi impossibile sfuggire (salvo spegnere la TV).  Con Francesco, il buon papa pacioccone che con qualche parola scontata perla di saggezza e di bontà pare disposto a concedere deroghe alle tradizionali indicazioni della chiesa, senza però cambiare niente, risolvendo tutto con inviti alla preghiera e buon senso, la grave situazione pare addirittura peggiorata. Ma al buon papa, comunque, qualche pugno scappa via a rinforzare una mentalità fortemente reazionaria.  Analizzeremo il dossier in argomento e anche i   nostri giornali nazionali e locali verificando come la laicità del nostro paese sia messa in discussione e oscurata dai media. L’ingresso è libero.

 
AL CANDIANI CON PUPPA: MONOLOGO DI GIUDA SU MARIA E GIUSEPPE E IL TRAGICO DESTINO

 

Venerdì 30 gennaio alle ore  17,30 a Mestre presso il Centro Culturale  Candiani

“GIUSEPPE E MARIA” da Parole di Giuda, di Paolo Puppa, Metauro Edizioni 2007.
MONOLOGO TEATRALE di e con Paolo Puppa dal libro Parole di Giuda, riflessioni su una figura maledetta: Giuseppe e Maria interpretato e commentato dall’autore prof. Paolo Puppa. Introduce Franco Ferrari (UAAR Venezia).

Il prof. Paolo Puppa ci presenterà la sua riflessione su Giuda, una figura maledetta, spergiura, da 2000 anni simbolo del tradimento, attraverso la sua interpretazione dei genitori del sacrificato Gesù. Il docente, ordinario di Storia del Teatro e dello Spettacolo alla Facoltà di Lingue e Letterature dell'Università di Venezia, che alterna all'attività accademica il ruolo di commediografo, leggerà e commenterà alcune pagine del  suo lavoro. Si tratta di un un monologo in cui vengono descritte da Giuda, addolorato e rabbioso, le povere figure di Giuseppe e Maria, apostrofando contro il destino e il mistero incomprensibile nei suoi disegni così funesti. E Giuda si ritrova, misero, e incapace di uscire da un ruolo che lo vede capro espiatorio di tanto dolore e maledetto per l’eternità!  Una riflessione valida non solo per i non credenti perché attiene al gioco del destino, o meglio delle vicende delle nostre vite in balia del caso  che accompagna tutti,  non senza sconcerto.
Una relazione e uno spettacolo da non perdere già rappresentato con successo in molti  teatri italiani.

L’ingresso è libero.

 

 

 
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