Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VENEZIA, e indirizzo postale , via Napoli 49/a 30172 MESTRE
    aperta il giovedì dalle 17,00 alle 19,00, clicca qui per vedere la cartina
  • SEDE INCONTRI UAAR A VENEZIA, Dorsoduro 3687 (Campo Margherita) - 30123

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

GLI OMOSESSUALI OGGI, IN UN'ITALIA CONTRADDITTORIA. CAEGHERI 17 GENNAIO

Giovedì 17 gennaio alle ore 18,00, a Venezia, presso la biblioteca Caegheri in campo Tomà - Gli Omosessuali oggi - Relazione e incontro attivo con il pubblico su un tema  ancora dibattuto con disagio nella società.  Proposto e condotto  da Ulderico Manani.

 

Quali sono oggi in Italia gli atteggiamenti verso l’omosessualità? Sono veramente, e completamente, accettate le persone che vivono una sessualità non etero? Le immagini dei media, i film, la televisione, propongono spesso personaggi omosessuali e questo, quando non si tratta di ironiche “macchiette”,  è sicuramente un passo avanti che può ampliare la mentalità degli spettatori spingendoli ad accettare anche nella vita reale modelli diversi.
Spesso però ci si scontra con una realtà più cruda nella quale gli omosessuali sanno bene che il percorso per una reale accettazione è ancora lungo e tortuoso: la discriminazione, o addirittura la violenza verbale o fisica, sono sempre in agguato nelle strade, nelle scuole, nei posti di lavoro e in tutta la società.
I messaggi non verbali di disapprovazione, di disagio, gli sguardi, l’isolamento, le violenze, inducono troppo spesso gli omosessuali ad isolarsi e a vivere con angoscia la loro situazione. Nei casi più gravi il suicidio  è il modo di mettere fine a una grande sofferenza interiore.
Eppure l’orientamento sessuale di ciascuno di noi è talmente complesso tanto che nessuna persona può definirsi maschio o femmina al 100%, condizionamenti fisici ma anche culturali e psichici segnano profonde differenze. Insomma siamo tutti diversi con variabili intensità di sessualità da esprimere. L’organizzazione mondiale della sanità definisce infatti l'omosessualità non come una malattia ma come una variante naturale del comportamento umano.
Con il piglio dell’attore, ma soprattutto della persona colta e preparata sull’argomento, Ulderico Manani condurrà questo interessante incontro con il pubblico per argomentare e coinvolgerlo in un interessante dibattito. Darà il suo contributo contro la discriminazione degli omosessuali, e contro tutte le discriminazioni che tutti noi subiamo solo perché “diversi” in date situazioni. Combattere contro le discriminazioni è sempre un atto di libertà per tutti. L'ingresso è libero.

cathia

 

 
LA "MORTALITA'" SPIEGATA DA UN ATEO: LIBROFORUM A FAVARO IL 14 GENNAIO

Lunedì 14 gennaio a Favaro, alle ore 17, 30, in via Cima Rosetta 19. Discussione sul libro “Mortalità” , di Cristofher Hitchens, (edizioni Piemme ottobre 2012): l’esperienza della malattia e della morte descritta da un ateo, a cura di Monica Martini.

 

“Sono un ateo. Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile. Penso che essa sia un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma al pensiero religioso in sé e per sé.” Christopher Hitchens, intervista al Free Inquiry, 1996
Cosa succede quando una persona particolare, colta e ironica come Hitchens si trova di fronte ad una diagnosi infausta di precoce morte? Beh la prima cosa è crucciarsi per un premio letterario che non potrà presenziare… La seconda é scrivere a puntate il suo “declino” per un famoso giornale. Nel libro, che raccoglie gli articoli pubblicati,  prevale sempre questo distacco dignitoso verso la paura della morte attraverso un realistico approccio al nuovo ruolo originale di malato vissuto in tutta la sua crudezza ma anche con humor verso le proprie e altrui debolezze, ad occhi aperti, e mai preganti. Capitolo, dopo capitolo il lettore partecipa a questo strano percorso che è comunque percorso di una vita che non si adagia mai sulle illusioni. Qualcuno ha chiamato questo minuscolo libro “un testamento”, non lo so, penso che a Hitchens non volesse insegnare o lasciare niente. Penso che a lui importasse imprimere nelle parole soprattutto se stesso come prova di esistenza fisica, almeno finché ha potuto, fino al dicembre del 2011, aveva 62 anni. La partecipazione è aperta a tutti.

 

 
10 GENNAIO: CARLO FLAMIGNI A MESTRE CON L'AIED

VI SEGNALIAMO QUESTO EVENTO: DOMANI 10 GENNAIO 2013 PRESSO LA LIBRERIA FELTRINELLI A MESTRE IN PIAZZA XXVII OTTOBRE CON IL PROF. CARLO FLAMIGNI (PRESIDENTE ONORARIO UAAR)

 
2013, SI PARTE CON I DIRITTI CIVILI!!! Primo appuntamento 8 gennaio Riunione di Circolo a Ve

 

2013!!! Si parte, tante iniziative “seminate” da Gennaio a Marzo

che ti proponiamo nel nostro PROGRAMMA (clicca il bottone in alto a sn.)

 

Il filo conduttore sarà quello dei diritti civili ancora limitati e offesi da un governo un po’ troppo attento alle numerose ingerenze di uno stato estero, ahimè, molto vicino e non solo geograficamente e con numerose enclave in tutto il nostro territorio nazionale (le chiese). Ci saranno però anche i gazebo, le presentazione dei libri, la Settimana Anticoncordataria dall’11 al 18  febbraio, il Darwin Day e un marzo con tanti appuntamenti dedicati ai diritti delle donne. Ci sono poi le proposte dei film, un serata di vero teatro in febbraio e una piccola nuova iniziativa in sperimentazione a Marghera.

Martedì 8 gennaio a Venezia alle ore 17,30, presso la sede di campo Margherita (davanti alla farmacia), riunione organizzativa di circolo.

Avremo modo e spazio di confrontare le nostre idee. Conteremo quanto è stato fatto nel 2012 e penseremo, insieme, a come affrontare l’anno nuovo. L’invito è dedicato anche a coloro che hanno nuove proposte per conferenze, presentazione di libri o comunque istanze di laicità che possono arricchire di idee il nostro circolo. Insomma è utile la presenza di tutti. La riunione è, come sempre, aperta a tutti.

 

 
E tutto può cambiare, ora! AUGURI DI BUONE FESTE

Dall'Ateo 6/2012 pag. 25

(il bimestrale UAAR che hanno il piacere di ricevere gli iscritti!)

 

 

 
SALUTIAMO IL 2012 PRONTI A SALIRE SUL 2013 CON TANTI NUOVI APPUNTAMENTI

Il solstizio del 21 dicembre è appena passato e ora le giornate cominciano ad allungarsi! Che bello! Per me è già iniziato l’anno nuovo per cui vi faccio gli auguri!

E ora un breve resoconto delle attività del Circolo in questi ultimi mesi dell’anno.
Abbiamo cominciato in autunno con la Mostra del Cinema e l’attribuzione, al film “La bella addormentata” di Bellocchio, del premio UAAR Brian, con una bella targa decorata con l’immagine del DNA. Poi tutto un susseguirsi di incontri, relazioni, presentazione di libri, gazebi, anche “uscite serali” e tanti eventi tutti importanti e simpaticamente conviviali.
Abbiamo concentrato molte forze all’adesione al Comitato per un Registro dei testamenti biologici a Venezia organizzando tra l’altro una importante conferenza al Candiani con l’anestesista e l’infermiera che hanno seguito Eluana Englaro a Udine nell’ultima settimana di vita del suo corpo.
Con i nostri banchetti, e varie iniziative, sono state raccolte circa 2800 firme che abbiamo presentato in commissione consigliare del Comune di Venezia per supportare la delibera in discussione. La sensazione è che questa volta potremmo farcela e per ottenere il registro non pregheremo di certo e ci presenteremo ad ogni commissione tallonando gli amministratori veneziani!

Per i primi tre mesi del 2013 vi sono in PROGRAMMA ancora tante attività, guardate la relativa pagina in questo sito.
A Gennaio segnalo l’appuntamento ai Calegheri su “Gli omosessuali oggi” con Ulderico Manani e quello al Candiani su “Ateismo e Agnosticismo” con Marina Maruzzi.
A Febbraio l’oramai collaudata SETTIMANA ANTICONCORDATARIA dedicata questa volta ai diritti civili e per dibatterne in modo qualificato abbiamo invitato il senatore Felice Casson, Beppino Englaro e una giovane laureata la cui tesi è stata premiata dall’UAAR e che verte niente popò di meno che sull’abolizione degli art. 7 e 8 della Costituzione perché incostituzionali!
Sempre a Febbraio, il 26, al Candiani, alla sera, proponiamo bel teatro con l’Antigone di Sofocle.
A Marzo molti incontri saranno dedicati alle donne, dall’attualità ovvero dalle testimonianze di donne “contro e non credenti”, ai film, al volantinaggio, alla fecondazione assistita e contro l’obiezione di coscienza.
Partirà anche, a Marghera, la sperimentazione di un collettivo di scrittura per cercare di far crescere la partecipazione in quella sede.

Vi aspettiamo alle iniziative elencate nel programma che troverete sempre aggiornato in questo sito e non esitate a telefonare al 3272296505 se avete dubbi

Ah! mancava il “regalo di babbo uaar”: il MANIFESTO D'INTENTI UAAR Suggerisco di leggerlo è davvero entusiasmante!
E poi un altro regalo: ci stiamo dando da fare perché il circolo possa inserirsi nell’ASSISTENZA LAICA (saluti laici di commiato, aiuti in ospedale ai malati, per la 194, ecc …) e servono volontarie e volontari. Per i saluti laici di commiato è stato preparato un bellissimo volantino esplicativo e ci sono tre persone, già esperte, che possono aiutare ad organizzare il saluto per chi resta.

Sempre libera di non credere e di darsi da fare
Cathiatea

foto di Federico Gandolfi titolo: "E' morto per i nostri regali"
dal 1° Concorso Fofografico UAAR

 
Mercoledì 19 dicembre - Ateneo Veneto La Torre di Babele

Mercoledì 19 dicembre, a Venezia, ore 18,00, all' Ateneo Veneto in Campo Fantin (vicino Teatro Fenice): Bibbia psicoanalisi e poesia - La torre di Babele. Relatori: Amos Luzzatto (biblista), Amedea Lo Russo (psichiatra), Riccardo Held (poeta e traduttore). Presenta e modera Franco Ferrari UAAR Venezia.

Beh, la Torre di Babele è una leggendaria costruzione di cui parla la Bibbia (ma ancor prima é citata in un testo sumerico più antico! Ma perché queste leggende hanno sempre un qualcosa di deja vu!?). Insomma, è la storia antica di uomini che si dividono e si disperdono per incomunicabilità.
La torre, in mattoni, doveva essere costruita sul fiume Eufrate (la culla della nostra civiltà) con l'intenzione di arrivare al cielo. Gli uomini, nel racconto, parlavano tutti la stessa lingua, si coordinavano nel lavoro e si passavano tranquilli i mattoni. Tutto ciò era, per il dio di turno, un atto di superbia  e perciò egli creò la diversità linguistica, facendo in modo che le persone non si capissero più e si disperdessero per tutti i lati della terra.
Insomma un “divide et impera” antichissimo che farà da scuola a tutte le autorità future e/o una spiegazione mitologica delle differenze di linguaggio tra gli uomini.
La conferenza all’Ateneo, con un biblista, una psichiatra, e un uomo di lettere, affronterà l’analisi dell’episodio biblico della “Torre di Babele”, specchio della difficoltà dell’interazione fra comunità diverse, con non banali e interessanti , umanissimi, argomenti. L'ingresso è libero.

 
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