Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VENEZIA, e indirizzo postale , via Napoli 49/a 30172 MESTRE
    aperta il giovedì dalle 17,00 alle 19,00, clicca qui per vedere la cartina
  • SEDE INCONTRI UAAR A VENEZIA, Dorsoduro 3687 (Campo Margherita) - 30123

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

TANTE FIRME PER L'EUTANASIA, GRANDE ENTUSIASMO A VENEZIA E ALLORA FACCIAMO IL BIS, TRIS...

TANTE FIRME VENERDI' 19 AL GAZEBO UAAR A VENEZIA, IN PIAZZALE ROMA AI PIEDI DEL PONTE CALATRAVA, O MEGLIO DELLA COSTITUZIONE, PER LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA LICEITA' DELL'EUTANASIA.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molte le cittadine e i cittadini già informati e sicuri con la carta d'identità già pronta in mano, Tanti i soci e i simpatizzanti che hanno partecipato per rendere operativo il gazebo. Un genitile e professionale consigliere comunale che si è prestato ad autenticare le firme. Un successo! E allora raddoppiamo, anzi di più con nuove uscite a favore dell'Eutanasia a Venezia e a Mestre:

Vieni a sostenere questo diritto civile sulla libertà servono 50.000 firme per essere depositata in Parlamento.
L’UAAR ha aderito a questa iniziativa e ci mette la faccia e un bellissimo striscione, e saremo:

Martedì 23 aprile  dalle ore 10 alle 19 a Venezia in campo Margherita
con un gazebo informativo – I cittadini veneziani potranno firmare per la Proposta di Legge sull’Eutanasia.

Sabato 4 maggio dalle  ore 10 alle 18  a Mestre P.za Ferretto
Gazebo informativo 5 e 8 per mille e Proposta di Legge sull’Eutanasia.

Ci sono anche altri banchetti organizzati dall’Associazione Luca Coscioni e dai Radicali, trovi QUI tutti gli appuntamenti.

Inoltre ti ricordiamo che a Venezia e nelle sue Municipalità e nei comuni più grandi (sopra o 12.500 abitanti) è possibile firmare in Segreteria Generale, controlla qui se nel TUO COMUNE è possibile firmare.

..."Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l'amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso - morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita - è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c'è pietà."... Piergiorgio Welby, Lettera al presidente, 21 Settembre 2006

Eutanasia (dal greco bene e morte), ovvero la buona morte.
Buona nel senso che si evita al soggetto interessato una vita senza più dignità e che comunque non ha più speranza.

L’eutanasia può essere attiva, quando la morte è procurata da somministrazione di particolari farmaci; passiva quando la morte è provocata dall’interruzione di un trattamento medico necessario a mantenere in vita il soggetto.
L’eutanasia si dice volontaria in presenza di una richiesta esplicita del soggetto, anche mediante il cosiddetto testamento biologico, se non è più in grado di intendere e di volere.
Il suicidio assistito si ha invece quando la persona si provoca da sé la morte attraverso farmaci che sono somministrati con l’aiuto di un medico ma non con il suo intervento diretto.

In Belgio dal1992 è in vigore una legge che disciplina l'eutanasia; in Danimarca le "direttive anticipate" hanno valore legale e i parenti del malato possono autorizzare l'interruzione delle cure; in Germania il suicidio assistito non è reato, purché il malato sia capace di intendere e di volere e ne faccia esplicita richiesta; il Lussemburgo nel 2008 ha previsto l’eutanasia per i malati terminali che ne facciano ripetuta richiesta; nei Paesi Bassi è in vigore dal 2002 una legge che regola l’eutanasia: in Svezia l’eutanasia non è perseguita; in Svizzera è previsto il suicidio assistito praticato in strutture, associazioni, private.

In Italia l'eutanasia attiva costituisce reato e rientra nelle ipotesi previste e punite dall’articolo 579 (Omicidio del consenziente) e il suicidio assistito è un reato secondo l’articolo 580 (Istigazione o aiuto al suicidio) del codice penale". La legge sul Testamento biologico in discussione al parlamento non è degna di chiamarsi tale perché il ddl Calabrò, tra le altre cose, non permette neppure la rinuncia a nutrizione e idratazione artificiali
Eppure ...
Secondo il rapporto Italia 2012 di Eurispes il 66% degli italiani è favorevole all’eutanasia, e il 78% é favorevole all’istituzione di una legge sul testamento biologico.
Eppure negli ospedali italiani i medici ricevono richieste di farmaci letali –eutanasia attiva- da parte dei pazienti o da familiari che vogliono evitare ai loro cari cure inutili e dolori estremi, e una recente ricerca ha evidenziato che l’eutanasia clandestina viene praticata in tutte le corsie.

E allora usciamo dall’ipocrisia  e dalla clandestinità  che non consentono legalità ed uguaglianza tra i cittadini, con una legge chiara, che regolamenti l’eutanasia volontaria per chi vuole l'eutanasia, senza dover andare all’estero, senza doversi buttare dalle finestre degli ospedali …
Leggi qui gli articoli della PROPOSTA DI LEGGE per render lecita l’eutanasia per chi la vuole  e ne ha necessità e per saperne di più visita il sito EUTANASIALEGALE.

 

 

 
A VENEZIA, EUTANASIALEGALE SOTTO IL PONTE CALATRAVA LA PORTA DELLA CITTA'

L'UAAR ha organizzato per

VENERDI' 19 APRILE a VENEZIA IN PIAZZALE ROMA UN GAZEBO DEDICATO ALL'INFORMAZIONE SULLA PROPOSTA DI LEGGE PER L'EUTANASIALEGALE E  SI POTRA' FIRMARE IL MODULO PER RACCOGLIERE LE 50.000 FIRME NECESSARIE PER DEPOSITARE LA LEGGE IN PARLAMENTO.

CLICCA E LEGGI GLI ARTICOLI DELLA PROPOSTA DI LEGGE

ATTENZIONE AL BANCHETTO POSSONO FIRMARE SOLO I RESIDENTI NEL COMUNE DI VENEZIA,

GUARDA QUI DOVE PUOI FIRMARE NEL TUO COMUNE

Usciamo dall’ipocrisia e dalla clandestinità con una legge chiara, che regolamenti l’eutanasia per chi vuole morire con dignità,senza dover andare all’estero, senza doversi buttare dalle finestre degli ospedali …

Secondo il rapporto Italia 2012 di Eurispes il 66% degli italiani è favorevole all’eutanasia, e il 78% é favorevole all’istituzione di una legge sul testamento biologico.

Ma oggi in Italia l'eutanasia costituisce reato e rientra nelle ipotesi previste e punite dall’articolo 579 (Omicidio del consenziente) o dall’articolo 580 (Istigazione o aiuto al suicidio) del codice penale" e la legge sul Testamento biologico in discussione al parlamento non è degna di chiamarsi tale perché il ddl Calabrò, tra le altre cose, non permette neppure la rinuncia a nutrizione e idratazione artificiali.Eppure negli ospedali italiani i medici ricevono richieste di farmaci letali –eutanasia attiva- da parte dei pazienti o da familiari che vogliono risparmiare ai loro cari cure inutili e dolori estremi, e una recente ricerca ha evidenziato che l’eutanasia clandestina viene praticata.

LO SPOT DI GILBERTO PER L'EUTANASIA LEGALE

 

 

 

 
I COMUNI DOVE PUOI FIRMARE PER LA LICEITA' DELL'EUTANASIA: FIRMA!

 

Se nel tuo comune ancora non ci sono puoi attivarti in prima persona per fargleli avere, basta andare sul sito www.eutanasialegale.it dove ci sono tutte le istruzioni.

 

 

 
HYSTERIA, UNA VIBRANTE EMOZIONE A FAVARO IL 15 APRILE

Lunedì  15 Aprile, ore 17,30 a Favaro in Via Cima Rosetta 19, CINEFORUM:  visione di alcune scene del film "Hysteria"  del 2011 di Tanya Wexler,  commedia sull’invenzione del vibratore. Introduce Claudia Sonego.

Isteria un termine “al femminile”, che deriva dal greco hystera cioè utero, una psiconevrosi legata, nell’antichità  ma anche in un passato  piuttosto recente, all’apparato genitale delle donne.
Oggi per isteria si intende generalmente una depressione che sfocia in una sintomo fisico anche importante (epilessia, cecità, mutismo, coliti, gastriti, svenimenti, tachicardia) che è considerato uno sfogo e una risposta fisica dell’organismo ad un malessere dell’inconscio.
Il film è ambientato in un’Inghilterra di fine 800,  in piena epoca bigotta e vittoriana e ha come personaggi di riferimento il 50% delle donne londinesi dell'epoca isteriche e perciò depresse; la  regista è Tanya Wexler laureata in psicologia dei generi sessuali.

La storia narra di un giovane medico che pensa una cura particolare per sollevare dal “male del secolo” le signore affette da isteria, e cioè un massaggio manuale della vagina. La sua cura avrà presto molto successo ma il medico è stremato, la mano gli fa male, così un suo amico, per aiutarlo, inventa il vibratore a energia elettrica…
Il vibratore  avrà ancora più successo dei massaggi manuali  e le donne si metteranno in fila davanti allo studio medico  per la nuova  stimolante terapia, ma anche per evitare il dramma dell’ isteroctomia troppo spesso prescritta e praticata in quegli anni dai  medici di sesso maschile.

Un film ironico e esilarante sulla storia della scienza (sembra che il vibratore sia stato inventato proprio così!) , sull’ignoranza e sull’ipocrisia di un’epoca, sulla triste realtà delle donne vittime di una società in cui regnava la disuguaglianza, e con essa la depressione diffusa a causa del loro ruolo subalterno e imposto.
Insomma possiamo farci qual
che risata sul sesso, ma è tutto cambiato oggi? Mah, no lo so, pensando che questo film del 2011,  pur essendo in fondo una simpatica commedia, è stato realizzato dopo 7 anni dalla sua ideazione per la difficoltà di trovare produttori e distributori disponibili. Va beh donne! Facciamoci un massaggio,giusto per rilassarci. cathia

 

 
A VENEZIA L'IMMORTALITA' DELLA CARNE, 6 APRILE

Martedì 9 Aprile, ore 17. 30 in sede a Venezia, Campo Margherita: La medicina ci darà l'immortalità? A cura di Davide Chersini

Scrive Davide: “In questi ultimi anni genetica, robotica, informatica e nanotecnologie hanno fatto progressi così significativi da far pensare, che in un futuro non molto lontano, non si morirà più di vecchiaia e tutte le malattie saranno curabili. Si potrà così vivere a lungo, molto a lungo (500, 5.000, un milione di anni)  restando giovani e sani”.
La prospettiva così delineata induce però a una serie di riflessioni: la prima in assoluto, questa sorta di “resurrezione della carne” porterebbe alla sovrappopolazione nel pianeta e potrebbe causare pericolosi disordini,  oppure una selezione innaturale da parte delle elite per poter meglio disporre delle limitate risorse naturali; inoltre rispetto ai possibili contenuti di una vita così artificialmente allungata, saremmo ancora definibili come esseri umani o saremmo invece dei cyborg in cui la percentuale  robotica avrebbe il sopravvento?
Infine, la così positiva probabilità delineata da Davide rappresenta ancora una volta la “boria” degli esseri umani che si considerano gli esseri più importanti e al centro del mondo, pupilli di dio?
Ne dibatteremo insieme a Davide. L’ingresso è libero.
(la foto è di Samuele La Maida)

 
IL LATO OSCURO DEL GIOCO - FACCIAMO CHIAREZZA SULL'AZZARDO - Venerdì 5 aprile al CANDIANI Mestre

Venerdì 5 Aprile, ore 17,30  a Mestre Centro Candiani: Il LATO OSCURO DEL GIOCO - FACCIAMO CHIAREZZA SULL'AZZARDO - Conversazione con Dario De Toffoli, interviene Stefano Mondini (presenta Claudia Sonego, UAAR Circolo di Venezia).

Ecco cosa ci scrivono i relatori: L’argomento che affronteremo sarà il gioco d’azzardo, che coinvolge tantissime persone (più di quante si possa immaginare!) e può anche degenerare in "gioco patologico", creando vera e propria dipendenza, con tutte le conseguenze che ne derivano. Una patologia che le persone fragili possono contrarre anche a causa della “scarsa igiene”, cioè dell’ignoranza e della disinformazione sul gioco stesso.

Oggi, in Italia,il gioco d'azzardo è diventato un vero problema sociale. E lo Stato, anziché proteggerci, gestisce in proprio numerosi giochi come il peggiore dei biscazzieri. Come se ciò non bastasse i media diffondono notizie false e tendenziose, messe in circolazione ad arte: è infatti in atto una campagna di demonizzazione e si spara sul mucchio, senza distinguere il buono dal cattivo, qualificando come azzardo anche i giochi che d’azzardo non sono.

Il risultato è che  le lobby del gioco d’azzardo, quello vero,  festeggiano e installano ogni dove le diaboliche slot machine, e intanto l’attenzione generale viene distratta su falsi obiettivi. Questo incontro si propone di fare un po' di chiarezza. Faremo una premessa storica per capire come veniva governata la pulsione per l'azzardo già nell'Italia dei Comuni, sette secoli fa. Cercheremo di capire quali giochi sono d'azzardo (e possono creare dipendenza) e quali altri si basano sulle abilità dei giocatori (e nei perdenti generano frustrazione prima che dipendenza). Valuteremo le dimensioni del fenomeno, cioè il denaro mosso dal gioco d'azzardo e la diffusione del gioco patologico. Racconteremo le inchieste che hanno portato alla luce i loschi affari (spesso criminali) dietro alcune concessionarie.

E i casinò in Italia: chiuderli? gestirli meglio? aprirne di nuovi? Ipotizzeremo i possibili  scenari relativi a queste risposte, analizzando anche “il caso” del  Comune di Venezia alle prese con un casinò, per ora, di proprietà municipale.

Insomma ancora l’informazione in primo piano, per fare in modo che le scelte di ognuno, anche sui giochi, siano fatte con più raziocinio e con più libertà, senza  che l’ipocrisia del proibizionismo possa oscurarle.

(Dario De Toffoli è un giornalista autore di numerose pubblicazioni sull’argomento, oltre che campione mondiale di Pentamind e titolare di Studiogiochi.  Stefano Mondini è consulente editoriale del mensile Poker Sportivo.)
E’ previsto il dibattito con il pubblico, l’ingresso è libero.

 
DAL 5 APRILE AL CANDIANI SCATTI LIBERI DI NON CREDERE IN MOSTRA E PREMIAZIONE FOTOGRAFI

Venerdì 5 Aprile ore 16,30  a Mestre al Centro Candiani, quarto piano: INAUGURAZIONE MOSTRA 3° CONCORSO FOTOGRAFICO UAAR LIBERI DI NON CREDERE CON PREMIAZIONE FOTOGRAFI VINCITORI.

La mostra, che è composta da trentadue stampe delle foto più votate dalla Giuria, su oltre 100 foto pervenute da tutta Italia,  resterà disponibile al pubblico dal 5  al 21 Aprile esposta sulle bacheche del quarto piano del Candiani. I fotografi vincitori saranno premiati con sorrisi e applausi. Le immagini pervenute al concorso on line, verranno proposte anche con una breve proiezione in sala. Ogni scatto evoca un presente simbolo di libertà dalle imposizioni, dalle superstizioni, dalle credenze. L’insieme crea per lo spettatore un originale  spazio di riflessione sia individuale che sociale.  Le immagini pervenute al concorso sono riuscite anche quest'anno a cogliere con ironia le contraddizioni  dell’irrazionalità che fa leva sulla tradizione e la credulità e sono fotogrammi di una razionalità conquistata, insomma scatti liberi di non credere. Bravi tutte le nostre  fotografe e i nostri fotografi!
L’ingresso è libero.

 
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